In evidenza :

La Triennale di Milano

Pubblicato in 29. aprile 2012 da in Arte e cultura

Milano non è solo una città ‘da bere’: oltre alle occasioni per il divertimento e la socializzazione giovanile, non mancano infatti gli spazi dedicati alla cultura ed all’arte. Un ruolo di primo piano lo riveste la fondazione Triennale di Milano, istituita quasi un secolo fa e che si occupa di arti applicate e della loro interazione con l’industria e il settore produttivo.

La storia e le finalità della Triennale di Milano

Forse non tutti sanno che la Triennale di Milano in realtà venne fondata a Monza. Correva l’anno 1923 e all’epoca la Fondazione nacque con il nome di “Biennale delle Arti Decorative”. Dieci anni dopo l’istituzione venne spostata presso il Palazzo dell’Arte di Milano, una struttura di recentissima costruzione e progettata dal grande architetto milanese Giovanni Muzio. Il Palazzo dell’Arte rappresentava all’epoca una struttura innovativa e polifunzionale, e tuttora mantiene le sue caratteristiche di notevole flessibilità. La Triennale di Milano nacque in base all’esigenza di stimolare i rapporti tra il mondo dell’industria emergente e le arti applicate; un modo, in sostanza, di mettere in comunicazione due mondi così apparentemente distanti rivolti uno all’estetica, e l’altro alla produttività. Da allora si può dire che il tentativo sia riuscito, ma non solo: i risultati sono andati infatti ben oltre le aspettative. Già nei primi anni successivi alla sua istituzione, la Triennale di Milano si rivelò una fucina nella quale iniziarono ad emergere nuove tendenze artistiche ed architettoniche.

La Triennale di Milano oggi

Attualmente la Triennale di Milano rappresenta una vera e propria istituzione storica nell’ambito delle arti, del design, ma anche dell’architettura, della decorazione e della moda. In questo vivace centro culturale vengono periodicamente organizzate iniziative come mostre, rassegne di cinema, convegni, seminari ed esposizioni itineranti. Ma Triennale di Milano significa anche formazione e ricerca: presso la struttura si trova infatti la “Biblioteca del Progetto della Triennale” all’interno della quale è ospitato un patrimonio di 14 mila tra libri, fotografie, materiale audiovisivo, manifesti, schizzi, bozzetti e oggetti legati al design. Da segnalare è anche l’iniziativa del “Progetto RAPu” (acronimo di Rete Archivi dei Piani urbanistici), un archivio digitale che riguarda l’urbanistica italiana e la sua storia. Uno spin-off della Triennale di Milano è rappresentato dal “Triennale Design Museum”, nato nel 2007 e primo museo in assoluto in Italia ad occuparsi esclusivamente di design. Questa struttura si colloca a metà strada tra un museo di stampo tradizionale, basato sull’approccio scientifico, ed uno spazio espositivo in grado di coinvolgere il pubblico dal punto di vista emotivo. Il Triennale Design Museum è in continuo rinnovamento, e visitarlo di tanto in tanto significa scoprire nuovi percorsi, spazi e punti di vista. Ogni anno, presso questo museo, le cose sono in un certo senso obbligate a cambiare proprio perché il mondo del design è esso stesso in continua evoluzione. Tuttavia il Triennale Design Museum è caratterizzato anche da spazi permanenti che celebrano l’inventiva di due importanti architetti italiani. È una creazione di Italo Rota il “Teatro Agorà”, mentre Antonio Citterio fu invece il padre del “Creative Set”.

Foto: virtua73 – FotoliaSimilar Posts:

Tags: , ,