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Dai locali storici ai nuovi spazi: la musica jazz a Milano

Pubblicato in 1. aprile 2011 da in Arte e cultura

Milano offre una programmazione musicale davvero ampia, forse la più grande di tutta Italia. Centinaia di music club danno spazio ogni sera a musicisti di ogni stile, a ogni genere, ad ogni livello.

Le grandi sedi del Jazz milanese

Numerose location, spesso palazzetti dello sport o grandi strutture, ospitano artisti internazionali in ogni momento dell’anno. Per quanto riguarda il jazz in particolare, le possibilità sono davvero molte. Un esempio su tutti il Milano Jazzin’ Festival, che nel 2011 ha ospitato artisti del calibro di Lou Reed e Cyndi Lauper, e che tra concerti più rock e pop ha saputo raccogliere nel suo cartellone diversi nomi importanti della scena jazz internazionale. Ma il palcoscenico milanese preferito dalle stars del jazz è forse il famosissimo Blue Note, dove i più affermati artisti del genere si esibiscono al pubblico.

Il Jazz lontano dai riflettori

Accanto ai grandi nomi e alle location più famose, esistono a Milano numerosi locali che, con diversa frequenza, offrono concerti live di musica jazz. Alcuni di questi sono diventati un punto di riferimento per gli appassionati del genere. E’ proprio grazie a queste birrerie, questi music club, queste vinerie che la scena milanese ha saputo riflettere, almeno in parte, la situazione internazionale del momento. In un periodo, per il jazz, di notevole fermento, di frammentazione di stili e di scuole, si assiste nella città milanese ad un fiorire di locali che approcciano questo genere di musica in maniera anche molto diversa. Accanto ai più “tradizionalisti” Caffè Doria e Ittolittos, si possono vedere spazi come l’eclettico Jumpin’ Jazz o il Jazz Cafè nei pressi dell’Arco della Pace. Insieme ai locali storici come le Scimmie, la Salumeria della Musica e il Nordest Cafè, altri iniziano a programmare serate jazz, come il Duke Luonge il mercoledì. Oltre a location come la Scighera e il Baretto, che sempre danno spazio al jazz, posti come il Fermento Art&Pub propongono jam session neobop di giovani artisti. Senza dimenticare la Fonderia Napoleonica Eugenia, con i suoi gruppi di ricerca. Per i veri appassionati del jazz questi locali, magari meno in vista, che esibiscono anche artisti locali o ancora non troppo conosciuti dal grande pubblico, sono un indispensabile e irrinunciabile strumento di conoscenza, di continuo aggiornamento, di ispirazione e di riflessione.

Immagine: U.P.images – FotoliaSimilar Posts:

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